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Il supermoto riparte per il 2010 con la formula low cost

Di Claudio Orlandani:Si apre finalmente la stagione del Supermotard con la prova di avvio prevista per sabato 27 e domenica 28 marzo 2010 a Castelletto di Branduzzo, nell’Oltrepò Pavese, potendo così riprendere a gustare l’impareggiabile spettacolo offerto dai funamboli della specialità.

Ad offrirla saranno gli Internazionali d’Italia Supermoto, il più importante campionato sliding a livello nazionale, in programma sul circuito lombardo dove DBO, FMI e MOTODROMO sono chiamati a presentare la nuova veste di questo appassionante torneo.

Una grande attesa circonda questo inizio di stagione, al quale lo staff organizzativo sta lavorando da mesi per presentare al meglio il circuito (un tracciato molto tecnico, spettacolare e selettivo che non ha mai deluso gli assi della specialità) e l'intero impianto che per tre giorni, dal 26 al 28 marzo, verrà messo a disposizione dei protagonisti della manifestazione: piloti, meccanici, addetti ai lavori, sponsor e pubblico.

Sarà un vero e proprio Mundialito con la presenza dei migliori piloti del mondiale che non vorranno perdersi l’opportunità di correre sul circuito dove proprio un mese più tardi, il 2 maggio, si aprirà la corsa ai titoli mondiali con il GP d’Italia valido come prova di apertura del torneo iridato 2010 della specialità.

, il primo è di ordine economico, vista la situazione delle vendite di moto ed accessori, è poco probabile che le aziende del settore abbiano voglia di investire in una disciplina che non ha mai ripagato degli investimenti fatti. Se le vendite di moto ripartiranno magari dei soldi potranno tornare ma non certo in questa stagione.
Il secondo fattore è quello più profondo e per certi versi difficile da affrontare:
Il supermoto non attira pubblico perchè ha perso sia la sua carica di spettacolarità e sia  il glamour costuito dal fattore novità, inoltre televisivamente rende poco, spesso soporifero come una gara di F1.
Forse con le Goldentyre si ritornerà a vedere qualche derapata in più ma con le gare  ridotte di fatto  ad una categoria unica ed una griglia scarsa come nelle ultime prove del Mondiale 2009 , non sarà facile attirare il publico.
Di portare il supermoto al pubblico, gareggiando nelle pubbliche vie , non se ne parla, e chi ne parla è preso per matto a meno di non essere dalle parti di Mettet in Belgio.
Di fare nelle piste permanenti delle parti sterrate in grazia di dio con fondo  a prova di pioggia con delle "vere" traiettorie doppie per favorire i sorpassi e di obbligare le piste a mantenere queste sezioni aperte anche durante le sessioni di allenamento idem.
Non parliamo poi di fare un lavoro serio per progettare appositamente i tracciati per favorire al massimo sorpassi e derapate delle supermoto e rendergli la spettacolarità che questa disciplina ha purtroppo ormai solo potenzialmente ma che invece meriterebbe.

Rassegnamoci quindi al "low cost", per il momento non c'è molto altro da fare...

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